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Nel gennaio del 1953 Lucio Figini, responsabile del Ravenna 1, Capo Riparto Cesare Lanzoni, la sola realtà scout presente allora a Ravenna, inviò Vittorio Calcagno a S. Biagio per costituirvi una squadriglia libera, denominata Castori, di cui fu il primo caposquadriglia. Nei due anni seguenti il successo dell'iniziativa fece nascere la squadriglia Aquile e successivamente il riparto S. Giorgio così come attestano i documenti del Commissariato regionale ASCI del 22 marzo 1955: “Questa unità ha iniziato la sua vita come squadriglia libera nel gennaio del 1953 e vincendo tutte le ostilità e i pregiudizi delle Associazioni parrocchiali e degli abitanti del popoloso rione, si è affermata ed ora conta 18 elementi. Sino all’estate scorsa ha svolto attività col 1° Riparto di cui era emanazione, ma con l’inizio dell’anno scout ‘54/’55 disponendo di due squadriglie abbastanza in gamba ha fatto vita a se’ con la piena soddisfazione del Commissario di Settore. Dispone di sede propria, dell’Assistente Ecclesiastico, di un Capo Riparto f.f. già aiuto capo in un riparto polacco. Stabilitosi in Italia nel 1945 si è laureato in veterinaria a Bologna ed esercita a Ravenna, ha sposato una ravennate ed attende di giorno in giorno di essere naturalizzato per potersi inserire nella vita nazionale e quindi nell’ASCI. Di fianco a lui è un allievo Capo che è quegli che con la sua tenacia è riuscito a trasformare la sua squadriglia in Riparto. A luglio frequenterà un Campo Scuola. Nulla osta da parte mia alla sua registrazione.” Bologna, 22 marzo 1955 – Il Commissario Franzoni.
Le persone che ricoprono gli incarichi suddetti sono don Angelo Duranti Assistente Ecclesiastico, Edward Grabowski capo reparto, Vittorio Calcagno aiuto capo reparto. Il Reparto “San Giorgio” adotta il fazzolettone blu con riga rossa incrociata in ricordo dei colori del fazzolettone degli anni ’40 ed inaugura ufficialmente la propria sede il 25 settembre 1955, con la partecipazione di scouts provenienti da altri gruppi romagnoli per i quali viene organizzato un grande gioco.
Il 19 ottobre 1960 muore Vittorio Calcagno, giovane ufficiale pilota che dal 1953 come esploratore prima e, come rover con funzioni di capo poi, tanto si era prodigato per la vita e l’attività del reparto di San Biagio. Per motivi di studio che lo tengono lontano da Ravenna e per contrasti con la direzione del Gruppo si dimette da esso con una lettera datata 1 marzo 1958 in cui, pur evidenziando l’amarezza di questa decisione chiude lo scritto con parole che esprimono il significato profondo della sua esperienza scout: “Ringrazio l’ASCI che mi ha dato modo di vivere una vita diversa dalle altre, per avermi fatto sentire il senso della vita e per avermi formato in modo tale da affrontarLa senza timori a fronte alta”.
L’evento luttuoso di questa giovane vita stroncata in un incidente aereo ha grande risonanza in città e tutto lo scautismo locale partecipa commosso alle esequie. L'affetto dei suoi squadriglieri di allora, fra cui Guido Miserocchi Capo Riparto e Mario Natali, Capo Clan, fece nascere poi la scelta, alla morte di Vittorio, di intitolare a Lui il Riparto Esploratori. Da allora ogni anno per la ricorrenza dei defunti, il Reparto maschile "V. Calcagno" si reca a rendere omaggio alla tomba di Vittorio.

A lui subentra come capo reparto Guido Miserocchi, che rimane alla guida del Ravenna 2° per molti anni. A ottobre del 1965 il reparto si reca all’estero in Germania a Monaco di Baviera e a Dachau, dove visita il tristemente noto campo di concentramento.
A causa di divergenze interne il gruppo ASCI Ravenna 1°, unico fino ad allora esistente in città, si scinde. Da questa scissione si costituisce il 13 agosto 1963 il gruppo ASCI Ravenna 2° che ha sede presso la parrocchia di San Biagio, dove già esiste un reparto esploratori di cui è responsabile Guido Miserocchi. A lui si uniscono Bruno Baroncelli, Gianfranco Coccari, Franco Fiori, Antonio Garattoni, Vittorio Graziani, Giorgio Palmucci, Roberto Rosetti, Sergio Sangiorgi, e formano un nuovo clan che prende il nome di “La bresa” (La Brace). Assistente ecclesiastico del Ravenna 2° è il cappellano don Giansandro Ravagna. Egli, divenuto in seguito Arciprete nella stessa parrocchia, è l'Assistente che con maggiore continuità ha seguito l'attività scout nel ravennate.
Il Gruppo Ravenna 2° può costituirsi autonomamente - secondo le norme direttive ASCI allora vigenti, anche in virtù della nascita - dopo gli sporadici tentativi degli anni '50 - del branco lupetti “Waingunga “ di cui è primo “Akela” Bruno Baroncelli coadiuvato da Roberto Rosetti “Bagheera” Bianca Baroncelli e Bruna Baldini “Cheftaines” e dall' Assistente ecclesiastico don Stefano Castagnoli “Baloo”.
La presenza femminile si ispira allo scautismo francese il quale con il termine “cheftaines”, indica appunto le ragazze che prestano servizio nel branco lupetti.
Questa presenza, diffusa in altre realtà scout italiane, non è contemplata dalle direttive ASCI vigenti e suscita dibattito ovunque.
A Ravenna l'esperimento è tenuto “sotto osservazione”, tant'è che alle prime Vacanze di Branco svolte a San Benedetto in Alpe nel 1964 arriva un “paterno controllo” dell’Arcivescovo Baldassarri. L’anno successivo invece ad Alfero c’è la visita “ispettiva e inaspettata” del Commissario regionale avv. Samuele Andreucci che riscontra una buona conduzione dell’esperimento! Il branco “Waingunga” ha sua prima “tana” a S. Maria del Torrione nei locali adiacenti la canonica, successivamente a Sant'Eufemia, poi a San Biagio. I primi lupetti sono: Raffaele Baccarini, Lorenzo Benelli, Pietro Bezzi, Giovanni Ciani, Giorgio Cicognani, Filippo Cristiano, Massimo D'Angelillo, Domenico Isola, Franco Ionio, Angelo Ghigi, Claudio Leoni, Gianni Manzini, Luigi Martini, Riccardo Morigi, Alberto Rebuffi, Gianfranco Ricci, Eugenio Spalazzi, Pio Suprani, Manrico Turchetti.
Aiuti capo branco negli anni immediatamente successivi sono: Gianfranco Coccari “Fratel Bigio”, Maurizio Sani “Wontolla”, Paolo Turchetti “Bagheera”, Franco Zanetti “Kaa”, Riccardo Zoffoli “Ikki”, Eugenio Pasini “Sambur” e don Giuliano Trevisan “Baloo”
don-sandro-scoutNel 1966 il reparto ASCI Ravenna 2° partecipa dal 14 al 26 luglio al campo regionale del 50° anniversario di fondazione dello scautismo cattolico in Emilia-Romagna svoltosi ai prati della Moia ad Alfero. Il suo fondatore mons. Emilio Faggioli è certamente la presenza più significativa e prestigiosa di questo evento, cui su invito del Commissario regionale avv. Samuele Andreucci, presenziano per la solenne concelebrazione eucaristica i Vescovi della regione, gli aderenti al MASCI e, a chiusura, oltre a varie autorità l'on. Angelo Salizzoni sottosegretario alla Presidenza.
Nel 1967 Riccardo Zoffoli, capo squadriglia nel reparto Ravenna 2° “Vittorio Calcagno” partecipa al XII Jamboree mondiale svoltosi in U.S.A. nello Stato dell'Idaho. È nell'ordine di tempo il quarto scout di Ravenna a prendere parte a questo grandioso incontro di fraternità scout, di cui al suo ritorno racconta con entusiasmo le impressioni e le esperienze vissute.
Sull'esempio di Maurizio Sani giovane rover del clan Ravenna 2° , che nell'autunno 1966 a seguito della disastrosa alluvione è a Firenze insieme ai molti scouts provenienti da ogni parte d'Italia, un gruppo di rovers e scolte, composto da Mario Baldetti, Alberto Bertini, Cinzia Medri, Gabriele Medri, Roberto Piani, Piero Ravaglia, Claudio Pollini, Angela Seracchioli, Paolo Turchetti e Franco Zanetti partecipa a Biella alle operazioni di soccorso alla popolazione colpita dall' alluvione.
Nello stesso anno inizia il servizio continuativo agli ammalati nei santuari mariani di Lourdes e di Loreto. All'origine di questa iniziativa vi è il viaggio a Lourdes del giovane rover Paolo Turchetti, vincitore del con-corso “Veritas”. Egli vi si reca assieme a Bruno Baroncelli, capo branco il quale in seguito fa conoscere anche al di fuori dei gruppi scout della città questo particolare tipo di realtà e dal 1971, affiancato dalla “chef-taine” Antonia Suprani, promuove annualmente pellegrinaggi di servizio nel santuario francese. L'esperienza coinvolge via via altri capi alcuni dei quali, insieme ai promotori, entrano a far parte dei Foulard Blances, la struttura internazionale scout preposta per l'assistenza agli ammalati e ai giovani presso i santuari.
Nel medesimo anno al Branco lupetti “Waingunga” di Sant'Eufemia si affianca quello di nuova costituzione “Fiore Rosso” che in seguito viene riassorbito dal “Waingunga” trasferitosi poi definitivamente nella parrocchia di San Biagio.
Nei primi anni ‘70 si viene a creare nel gruppo ASCI Ravenna 2° una situazione non arginabile: qui una parte dei rovers e dei capi, in contestazione con il gruppo e con la parrocchia si distaccano e danno vita ad un'aggregazione di “Coscienza alternativa”, i cui aderenti si disperdono però nel giro di breve tempo.
In seno all'AGI nel 1971-72 a causa di divergenze di interpretazione del metodo scout si chiude il fuoco delle scolte del Gruppo Ravenna 1°. Alcune componenti di esso, Loredana Pinotto, Ambra Ghinassi, Aura Montanari, Daniela Martini, seguono Gabriella Figini e con lei costituiscono il primo nucleo dell'associazione femminile a San Biagio da cui nasce in seguito il reparto guide.
Il 4 maggio 1974 è una data epocale nella storia dello scautismo e del guidismo italiano: le due associazioni maschile e femminile si fondono -tra le poche nel mondo- in un'unica associazione: AGESCI (Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani) che ha uno Statuto e un Patto Associativo propri e viene riconosciuta come Movimento ecclesiale dalla Santa Sede che nel 1976 ne approva lo Statuto.
A San Biagio si forma l'AGESCI Ravenna 2 il quale mantiene il colore del precedente fazzolettone: blu con striscia rossa incrociata. Capo Gruppo è Guido Miserocchi al cui fedele impegno e dedizione nel servizio educativo si deve, nei problematici anni precedenti, la continuità del gruppo stesso.
Entra a far parte del Ravenna 2 Antonio Strano, capo proveniente dall' ASCI Milano 1°, storico gruppo erede delle “Aquile Randagie”, il quale ha una forte influenza sulle modalità di conduzione del Gruppo. Per alcuni anni svolge servizio nella branca rover-scolte insieme a Chiara Ionio già capo nel branco lupetti, che assume in seguito per qualche tempo il ruolo di Incaricata regionale di branca scolte.
A partire da questi anni, in cui sempre di più si va affermando la struttura del quartiere come ambito privilegiato di intervento sociale e politico, il Gruppo Ravenna 2 intraprende una diretta collaborazione con le strutture del decentramento e alcuni componenti della Comunità capi e del clan entrano a far parte di varie commissioni per attuare gli obiettivi del progetto educativo di gruppo relativi alla partecipazione civica.
Viene inoltre organizzata una squadra di Protezione Civile composta da circa 12 rovers e capi, che completa la propria preparazione in collaborazione con il Vigili del Fuoco.
Dal 3 al 7 agosto 1975 il clan Ravenna 2 e il fuoco Ravenna 1 partecipano autonomamente al primo evento a carattere nazionale dell'AGESCI: la route della branca rover-scolte “Costruiamo il nostro tempo” intesa a:
“far discutere i rovers e le scolte di tutta Italia sulla possibilità di essere protagonisti nella loro realtà, prendendo coscienza dell'importanza di costruire se stessi, di prepararsi, di avere il coraggio di fare dei progetti”
In occasione del terremoto del Friuli nel 1967 gli scouts si mobilitano in vario modo: le guide del Ravenna 1 collaborano con la Croce Rossa nella preparazione di pacchi di indumenti e viveri, successivamente alcuni capi del Ravenna 2°: Lucia Cortesi, Roberto Figini, Guido Miserocchi, Gianfranco Montanari, Bruno Monterastelli, Paolo Pasini, Paolo Zornetta partecipano alle operazioni di soccorso coordinate dall’Agesci nazionale e dalla Caritas.
Dopo un periodo di interruzione il 26 settembre 1976 riprende l’ attività il reparto guide Ravenna 2 di San Biagio composto dalle squadriglie Koala, Gazzelle e Volpi, che assume il nome di un profeta dei nostri tempi: “Don Lorenzo Milani”; questa titolatura avviene in occasione della veglia natalizia incentrata sulla sua figura. La responsabilità del reparto è affidata a Loredana Pinotto, la quale per molti anni è una delle rappresentanti più decise e attive dello scautismo femminile a San Biagio e negli anni '80 diviene Incaricata regionale alla Formazione capi.
Il Gruppo Ravenna 2 è in fase di espansione e il 6 gennaio 1977, su autorizzazione dei Responsabili di Zona apre presso la parrocchia di San Francesco, il reparto esploratori “San Giorgio”, capo reparto è l'instancabile e sempre entusiasta Guido Miserocchi coadiuvato da Gianfranco Montanari (detto Gionata), Valerio Temporin e p. Alfonso Lamberti già Assistente ecclesiastico negli anni '50. La sede nei locali dell'Istituto Galletti in via Mariani è inaugurata ufficialmente il 2 aprile 1978, per l'occasione viene realizzata una bella mostra fotografica e di artigianato scout per celebrare anche il 25° di scautismo a San Biagio.
Nello stesso periodo si autorizzata il medesimo gruppo ad aprire anche il noviziato misto composto cioè da ragazzi e ragazze (come indicato dai regolamenti associativi) ed è ufficializzato il reparto femminile “Don Lorenzo Milani”, le cui guide pronunciano la promessa il 6 aprile a San Biagio e svolgono il primo campo estivo a Pian della Capanna di Cetica.
Nel 1977 i due Reparti guide Ravenna 1 e Ravenna 2 svolgono per la prima volta dalla nascita di quest'ultimo un'attività insieme. L'occasione si presenta il 22 febbraio, ricorrenza della nascita del fondatore dello scautismo Baden-Powell e di sua moglie Lady Olave St.Clare, data perciò che riveste per lo scautismo un significato particolare e che viene denominata in tutto il mondo scout “Giornata del pensiero” o Thinking Day.
Dal 4 al 10 agosto 1979 si svolge a Bedonia (PC) il primo importante evento associativo dopo l’unificazione: la Route Nazionale delle Comunità Capi AGESCI, che ha per tema: “Scautismo una proposta educativa per gli anni ‘80”. Questa Route appartiene pienamente alla storia delle Comunità Capi Ravenna 1 e Ravenna 2, perché esse la vivono intensamente, fanno proprie nel tempo le riflessioni che ne scaturiscono e le nuove modalità che per entrambe caratterizzeranno nel futuro gli interventi e le attività, tra queste: la struttura della Comunità Capi ed il Progetto Educativo.
Il 1979 è anche un anno di ampliamento per il Gruppo Ravenna 2 che, sempre all'interno della parrocchia di San Biagio, apre un secondo Reparto maschile che prende il nome di “Capo Seattle”, capo reparto è Paolo Zornetta.
In fase di sviluppo, la Comunità Capi Ravenna 2 sceglie di portare lo scautismo in una realtà periferica, dove maggiore è il bisogno di un'offerta educativa strutturata per giovani più soggetti a rischio e per questo il reparto, presente nella parrocchia di San Francesco, si trasferisce presso quella di San Pier Damiano nel quartiere Darsena.
Nasce così il 23 ottobre 1980 il Gruppo AGESCI Ravenna 4 diretta emanazione del Ravenna 2. Capo Gruppo di questa nuova e importante presenza è Guido Miserocchi, coadiuvato da Gianfranco Montanari, Giovanni Pizzigati, p. Marco Fabbri e in seguito da altri padri francescani che hanno sempre garantito una presenza come Assistenti ecclesiastici del gruppo.
Il Ravenna 4 adotta il fazzolettone bianco con strisce incrociate rosse e blu, che, ricordano il gruppo di provenienza.
A seguito del terremoto in Irpinia lo scautismo ravennate si mobilita e promuove congiuntamente dal 28 novembre al 4 dicembre 1980 un'iniziativa a favore delle popolazioni colpite dal sisma. Viene installata una tenda di solidarietà nella piazzetta San Domenico e un centro di raccolta di indumenti e viveri presso i locali dell'Arcivescovado. Contemporaneamente alcuni capi del Ravenna 1 e Ravenna 2: Raffaele Baccarini, Caterina Bortoloni, Lucia Cortesi, Paolo Focaccia, Roberto Figini, Paolo Frontali, Andrea Navacchia, Marco e Paolo Zornetta, affiancati alla Caritas Diocesana e Pio Suprani che vi svolge servizio civile portano direttamente soccorso alle popolazioni terremotate.
A settembre del 1982 il gruppo apre il Branco femminile “Seeonee” di cui è Akela Paolo Bacchiocchi.
Nello stesso anno il “Consiglio di Akela” ( i lupetti più grandi del branco, capi e vice capi sestiglia) del Branco Ravenna 2 si recano a Cannes in Francia per incontrare il branco locale con cui sono gemellati dal 1982. Questa è la prima e unica “caccia” (come viene denominata in termini scout l'uscita dei lupetti) all'estero dei lupetti di Ravenna.
Il 23 febbraio del 1984 gli scout presenziano numerosi in duomo all’ordinazione sacerdotale di don Paolo Pasini, capo proveniente dal gruppo e primo sacerdote scout di Ravenna.
Il gruppo Ravenna 2 modifica la composizione dello storico reparto “Vittorio Calcagno” che da maschile diviene misto, inizialmente sotto la responsabilità di Cinzia Rigoni e Paolo Zornetta, e successivamente di Gianluca Ragazzini e M.Teresa Boghi. Questa esperienza educativa innovativa per la fascia di età esploratori- guide, prevista dallo Statuto AGESCI, viene realizzata per un solo triennio.
Nell'estate 1989 un altro avvenimento a carattere nazionale interessa la branca guide - esploratori: gli “Alisei”, campi estivi realizzati in tutto il territorio nazionale da più reparti di diversa provenienza gemellati tra loro. Dei reparti di Ravenna vi partecipano il “Capo Seattle” e il “San Giorgio” rispettivamente del Ravenna 2 e del Ravenna 4. Con questa esperienza il reparto “Capo Seattle” chiude e viene assorbito nel preesistente “V. Calcagno” che ritorna ad essere solo maschile. Capo reparto è Pietro Pasini il quale nel 1994 diviene Incaricato regionale di branca esploratori.
Nel settembre 1992 il branco misto “Fiore Rosso” viene aperto dal Ravenna 2, capo branco è Roberto Calizzani. Questa unità rimane attiva fìno all'ottobre '94 e, per non troncare l'esperienza iniziata, i lupetti vengono accolti nei branchi del Ravenna 1 e del Ravenna 4.
Nel luglio '94 il clan Ravenna 1 e Ravenna 2 partecipano all'attività promossa dall'AGESCI a livello nazionale denominata “Tre foglie” rivolta ai reparti e alle comunità rover-scolte che si svolge, separatamente, tra unità italiane gemellate con una straniera. Il clan Ravenna 1 partecipa ad una route di servizio in Val Pelice, che termina con un significativo incontro con Ernesto Oliviero, fondatore del Sermig di Torino mentre il clan Ravenna 2, fa la sua route in Val d'Aosta.
Nel 1996 si riapre a San Biagio il Branco maschile “Waingunga” ed, un anno dopo, nel mese di settembre, riprende l’attività il Branco femminile “Seeonee”. Nella primavera dello stesso anno le Comunità Capi erano state impegnate nella preparazione all’evento associativo di “fine millenio”: la Route nazionale delle Comunità Capi “Strade e pensieri per domani”. Questa attività che si svolge dal 2 al 9 agosto, si sviluppa attraverso il confronto tra Colmunità Capi di diversa provenienza, attraverso la ricerca di “maestri di vita” nuovi o antichi che hanno lasciato una traccia, hanno prodotto un cambiamento nel proprio ambiente, superando frontiere del momento. Alla Route parteciperanno oltre 12.000 capi di tutta Italia, tra i quali Raffaele Baccarini, Caterina De Simone, Pietro Pasini, Don Andrea Bonazzi, Gianluca Scacco, Lia Zornetta, Paolo Zornetta della Comunità Capi del Ravenna 2.
scout-ravennaGli ultimi dieci anni del Gruppo, caratterizzati da una forte crescita, lo hanno visto coinvolto in diverse attività: nel 1997 il 75° dello scautismo ravennate: “Una promessa mantenuta”, nel 2003 il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto in udienza i membri dell’AGESCI: tra questi anche alcuni capi della Comunità Capi Ravenna 2, il 10 e 11 maggio dello stesso anno la partecipazione del clan “La Bresa” al capitolo regionale “Fatti di coraggio”. Il 2005 è poi un anno importantissimo per il Gruppo Ravenna 2°: oltre la partecipazione degli staff L/C al “Convegno Nazionale Giungla”, questo è l’anno che vede i 50 anni di fondazione del Gruppo. La ricorrenza viene festeggiata dal Gruppo intero, assieme a tutta la Comunità di San Biagio ed all’Arcivescovo Verucchi, durante una bellissima festa di San Giorgio, il 25 aprile. L’anno successivo ricorre il 90mo di fondazione dello scautismo cattolico in Italia: alla S. Messa con tutti i Gruppi cittadini partecipa interamente anche il Gruppo Scout Ravenna 2. Nello stesso anno vengono rilanciate con grande successo due attività di Zona un po’ datate, ma che hanno fatto parte della storia dello scautismo ravennate: la Caveja per gli E/G (tenuta a Filo di Argenta il 29, 30 aprile e 1 maggio) ed il Challenge per gli R/S. Si arriva ai giorni nostri con l’anno 2007 che vede la partecipazione della Comunità Capi Ravenna 2 alla Route di Zona delle Comunità Capi, il 21, 22 e 23 settembre nell’appennino faentino. In questo stesso anno viene riaperto il Reparto "Capo Seattle" che avrà formazione mista: sia guide che esploratori. Alla guida i Capi Reparto Milena Pantaleo e Enrico Manganelli. L'ultima evoluzione del Gruppo avviene all'apertura dell'anno scout 2013/2014. In questo anno non saranno difatti più gli storici Branchi paralleli a cacciare, ma due nuovi Branchi misti: viene riaperto il Branco Fiore Rosso ed aperto ex-novo il Branco Occhio di Primavera. I Capi Branco saranno rispettivamente: Elena Gemelli con Andrea Scarpelli per il Fiore Rosso e Chiara Randi con Andrea Pozzi per l'Occhio di Primavera.Con questa ultima operazione di sviluppo, si determina la struttura attuale del Gruppo: due branchi (entrambe misti), due reparti paralleli (uno femminile ed uno maschile) più un reparto misto, noviziato più clan misti, co.ca. mista per un totale di circa 160 aderenti.

Nell'estate del 2014, il Clan "La Bresa", partecipa ad uno dei principali eventi per la branca R/S degli ultimi anni: la Route Nazionale Agesci "One Way" presso il Parco San Rossore. Per il Ravenna 2, la presenza a questa route andrà oltre alla semplice partecipazione ad un eventi nazionale: sarà difatti selezionato tra i ragazzi della Clan, il rover Paolo Vernocchi, come "Alfiere" costituente il neonato Consiglio Nazionale dei Rover e delle Scolte che avrà il compito, durante la route, di scrivere ed approvare la "Carta del Coraggio", una sintesi delle riflessioni e del pensiero degli R/S dell'Agesci nel 2014, in merito ai temi che più coinvolgono la vita di ogni adulto.

L'anno scout 2014/2015 è l'anno del sessantesimo anniversario di fondazione del Gruppo. Varie sono le attività sviluppate durante i mesi che vedono il culmine nel San Giorgio del 25 e 26 aprile a S. Michele di Godo (al quale parteciperanno, oltre il Gruppo stesso, altre circa 400 persone tra simpatizzanti, scout che hanno svolto attività all'interno del Ravenna 2 dagli anni '50 ad ora, amici della comunità parrocchiale e della Zona Agesci Ravenna-Faenza) e, per la prima volta nei 60 anni di attività, il campo estivo di Gruppo.


Chiunque sia interessato può contattare i referenti del gruppo all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o i Sacerdoti della Parrocchia.